

Si, perché il sangue, sebbene liquido, è un vero e proprio tessuto; ma a differenza degli altri tessuti, le cellule che lo compongono non conservano dei rapporti spaziali permanenti tra loro, in quanto si spostano continuamente da una sede all'altra.
Esso è formato da una sospensione di cellule (35-55%) in un liquido chiamato plasma (46-65%); in linea di massima costituisce circa il 7-8% dell'intero peso corporeo ed il suo compito principale è quello si mantenere l'omeostasi.
Per far ciò il sangue svolge numerose ed importanti funzioni.
Per mezzo dell'emoglobina (a cui è dovuto il suo caratteristico colore rosso), contenuta negli eritrociti, porta l'ossigeno ai vari tessuti e ne preleva l'anidride carbonica (CO2), permettendo letteralmente di respirare a tutte le cellule del corpo.
Inoltre trasporta sostanze nutritive (amminoacidi, zuccheri, sali minerali) e raccoglie quelle di rifiuto, escrete dai vari apparati, che porterà ai due organi emuntori principali, attraverso i quali verranno eliminate (dal filtro renale) od elaborate (dal fegato).
Il sangue funge anche da corriere affinché ormoni, enzimi e vitamine raggiungano le sedi di utilizzo.
Ed infine, ma non per questo meno importante, svolge anche un ruolo fondamentale nella difesa dell'organismo, attraverso l'azione svolta dai globuli bianchi, vere e proprie cellule sentinella.
Vediamo dunque nei dettagli tutte le varie componenti che lo costituiscono.
IL PLASMA e IL SIERO 
Per far ciò il sangue svolge numerose ed importanti funzioni.
Per mezzo dell'emoglobina (a cui è dovuto il suo caratteristico colore rosso), contenuta negli eritrociti, porta l'ossigeno ai vari tessuti e ne preleva l'anidride carbonica (CO2), permettendo letteralmente di respirare a tutte le cellule del corpo.

Il sangue funge anche da corriere affinché ormoni, enzimi e vitamine raggiungano le sedi di utilizzo.
Ed infine, ma non per questo meno importante, svolge anche un ruolo fondamentale nella difesa dell'organismo, attraverso l'azione svolta dai globuli bianchi, vere e proprie cellule sentinella.

Il plasma è un fluido leggermente alcalino, con caratteristico colore giallo paglierino, costituito per il 90 % da acqua e per il 10 % da sostanza secca.
Il suo contenuto proteico bilanciato serve a mantenere la pressione osmotica del sangue, trattenendolo all'interno dei vasi sanguigni.
Nove parti di questa sono costituite da sostanze organiche, mentre una parte è costituita da sostanze inorganiche o minerali.

Le sostanze minerali sono dissolte sotto forma ionica, cioè dissociate in ioni positivi e negativi.
Per ottenere il plasma bisogna aggiungere al sangue contenuto in una provetta, una sostanza anticoagulante e sottoporre il campione a centrifugazione; in questa maniera la parte corpuscolata, essendo più pesante, si deposita sul fondo della provetta, separandosi dalla parte liquida che galleggia al di sopra: abbiamo così ottenuto il plasma.

Il siero viene preferito per molti test poiché gli anticoagulanti del plasma possono a volte interferire coi risultati.

Nel sangue, sono presenti cellule speciali, classificate in: eritrociti e leucociti.
Ci sono poi anche le piastrine, che non sono però vere e proprie cellule, ma frammenti di citoplasma.
Gli eritrociti sono le cellule più numerose del sangue.
Sono chiamati anche emazie, o globuli rossi.

Lo striscio si prepara con una goccia di sangue fresco distendendola delicatamente su un vetrino, ottenendo così un velo sottile ed uniforme in cui le cellule si trovano per la maggior parte disposte in un solo strato.
Lo striscio così ottenuto viene essiccato all'aria e sottoposto ad una delle tante colorazioni in maniera tale da poter evidenziare le varie componenti cellulari e distinguere i vari tipi di cellule tra loro direttamente al microscopio.


Nei mammiferi gli eritrociti sono le sole cellule prive di nucleo e hanno forma rotonda schiacciata al centro (disco biconcavo), ricordano più' o meno una golia o se preferite una focaccina depressa al centro. In altri vertebrati , per esempio nei volatili o nei rettili, invece conservano il nucleo. Il loro numero totale varia sia da una specie all'altra (cane=5,5milioni/8,5milioni; gatto=5milioni/10milioni) che all'interno di una stessa specie, a seconda della razza, dello stato di nutrizione, del lavoro e dell'età.
I globuli rossi sono ricchi di emoglobina, una proteina capace di legarsi all'ossigeno.
Queste cellule hanno infatti il compito di rifornire di ossigeno i vari apparati dell' organismo e in parte di recuperare l'anidride carbonica che viene prodotta come scarto.
La maggior parte dell' anidride carbonica e' pero' trasportata dal plasma come carbonati.

Gli eritrociti hanno una vita media di 120 giorni.
Giunti al termine della loro vita, vengono sequestrati dalla milza, dal fegato e dal midollo osseo e fagocitati (praticamente mangiati) dai macrofagi.

Le piastrine, o trombociti, hanno il compito di cooperare con altri elementi all'emostasi, ovvero alla coagulazione del sangue, ad esempio concorrono, in caso di ferita, alla formazione di coaguli per impedire l' emorragia.
A questo scopo si uniscono e liberano alcune sostanze che promuovono la coagulazione del sangue.

Sono molto più piccole degli eritrociti e il loro numero nel sangue circolante varia tra le 300.000 e le 500.000 unità.

I leucociti, o globuli bianchi, sono tipiche cellule nucleate, hanno lo scopo di difendere l' organismo e vengono prodotti dalla milza, dai linfonodi e dal midollo osseo.
Nel sangue sono assai meno numerosi dei globuli rossi, ma hanno tutti un certo grado di motilità, tanto che sono anche in grado di abbandonare il sangue circolante e raggiungere altre sedi dove è richiesto il loro intervento.

I granulociti si chiamano così perché contengono dei granuli all' interno del loro citoplasma. Questi granuli sono diversi nei vari tipi di granulociti e ci permettono di differenziarli.
Si distinguono (in base alla colorazione che assumono i granuli contenuti nel loro citoplasma) in neutrofili (anche detti polimorfonucleati per le varie forme assunte dal loro nucleo), eosinofili (o acidofili che si colorano di rosso) e basofili (dai caratteristici granuli color porpora).

-I neutrofili sono in assoluto la quota più rappresentata (il 55-65% del totale), sono molto attivi nel fagocitare batteri e residui di tessuti danneggiati e sono presenti in grandi quantità ad esempio nel pus.

La fagocitosi e' la modalità con cui alcune cellule, o alcuni organismi monocellulari (molto attivi sono i macrofagi - vedi oltre -), "catturano" e "digeriscono" altri microorganismi o particelle;





I linfociti sono cellule che, oltre a essere presenti del sangue, popolano gli organi e i tessuti linfoidi, nonchè la linfa che circola nei vasi linfatici. Gli organi linfoidi comprendono il timo, il midollo osseo (negli uccelli la bursa), la milza, i linfonodi, le tonsille palatine, le placche di Peyer (ubicate nell' intestino) e il tessuto linfoide dei tratti respiratorio (BALT) e digerente (GALT).
La maggior parte dei linfociti circolanti nel sangue si trova allo stato di riposo.
Sono assieme ai neutrofili i leucociti più numerosi nel sangue circolante.

I linfociti degli organi e dei tessuti linfoidi possono invece essere attivati in varia misura a seguito della stimolazione antigenica (ad es. se nell' organismo penetrano dei virus).


I monociti sono precursori dei macrofagi del tessuto connettivo.
Sono le cellule del sangue in assoluto di dimensione maggiore.
Si caratterizzano per una vivace attività ameboide e fagocitaria.
Quando nel midollo osseo raggiungono la maturità, vengono immessi nella circolazione sanguigna dove permangono per 24-72 ore.

In presenza di un focolaio infiammatorio, i monociti migrano attivamente dai vasi sanguigni e iniziano una intensa attività fagocitaria. Il ruolo di queste cellule non si esaurisce però nella sola fagocitosi poiché mostrano anche un'intensa attività di secrezione.

Qualsiasi accumulo di monociti nei tessuti indica stati patologici cronici.
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