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lunedì 28 luglio 2008

Il tipo nettuniano

Questo tipo planetario è molto diffuso; ma si stenta a riconoscerlo in quanto le manifestazioni palesemente nettuniane vengono spesso attribuite ad altre origini.
Ciò si spiega col fatto che Nettuno presenta strette analogie con altri corpi celesti, come Luna e Mercurio ad esempio, che nel passato vennero ritenuti responsabili di certi comportamenti umani ben evidenti anche in tempi in cui però Nettuno non era stato ancora scoperto.

Cerchiamo dunque di identificare le fonti di tali possibili equivoci: un tipo vivace viene spesso scambiato per un tipo irrequieto, e viceversa, mentre la differenza tra le caratteristiche date dai due pianeti è grande.
La vivacità mercuriale è e nasce dalla curiosità per l'immediato, per ciò che concretamente ci circonda.
L'irrequietudine è invece tipicamente nettuniana e nasce piuttosto da un rifiuto dell'immediato e del concreto, da una ricerca di spazi più vasti dai quali la realtà sia vista, per così dire, da lontano.

In secondo luogo, una persona sensibile si ritiene di solito fornita di grande fantasia, il che è vero solo se nel tema natale esistono buoni rapporti Luna/Nettuno, poiché la fantasia è privilegio del pianeta e non della Luna.
Entrambi sono tuttavia regolatori dell'equilibrio mentale e su questo piano la loro collaborazione è strettissima.
Quando parliamo genericamente di un tipo "lunatico" possiamo esser certi che Nettuno è in buona parte responsabile delle stranezze del suo comportamento.
La forza dell'immaginazione non è tuttavia l'unica caratteristica simbolica di Nettuno, che ne ha ben altre, identificabili in modo molto chiaro attraverso l'analisi delle sue tre sedi: il Sagittario e i Pesci (rispettivamente domicilio base e domicilio primario) e l'Aquario (esaltazione).

Nel Sagittario si presenta dunque come gusto per l'avventura, per la scoperta di cose nuove ed impensate, proponendo non già di cambiare se stessi, quanto l'ambiente in cui vive, spingendosi più lontano.
Non bisogna pensare tuttavia che le persone soggette a tale influenza appartengano solo alla categoria, abbastanza ristretta, degli esploratori pronti ad addentrarsi con in casco coloniale nella giungla o con la pelliccia d'orso tra le nevi dei Poli.

No, il tipo nettuniano-Sagittario, d'altronde simpaticissimo, circola tranquillamente tra noi e magari non ha mai avuto l'occasione di partire per grandi viaggi, ma sa trasformare anche banali episodi della vita quotidiana in avventure: è un avventura aggirarsi nei corridoi del supermercato per scoprire qualche nuova specialità; è un'avventura entrare per la prima volta in casa altrui e vedere com'è la disposizione degli ambienti e dell'arredamento...
Per il nettuniano Sagittario quello che conta è lo spirito, la segreta certezza che al di là dell'abituale, dello scontato, ci sia qualcosa di affascinante pronto a catturare la nostra curiosità.
L'unico guaio di questi deliziosi personaggi sta nel fatto che spesso - come infatti accadde ai grandi esploratori nel passato - accompagnano il desiderio di una scoperta con la ferma volontà di catechizzare e colonizzare quanto di nuovo è giunto alla loro portata.

E se da un lato sono fiduciosi e quasi ingenui, dall'altro sembrano voler compensare i rischi dell'eccessiva fiducia "colonizzando" ciò che hanno conquistato.
E così saranno prodighi di consigli non richiesti col capoufficio-acquisti del supermercato o con gli ospiti che hanno appena spalancato loro la porta della propria abitazione.
Si direbbe che in loro si annidi la mentalità di Robinson Crusoe: per sopravvivere in un'isola deserta bisogna saper fare di tutto!
Ecco perché i nettuniani Sagittario hanno sempre bisogno di dar prova della loro onniscenza con un'esibizione rassicurante per loro, ma un po' noiosa per chi li circonda.
E' mai possibile che essi sappiano smontare e rimontare un orologio, installare un impianto elettrico e scegliere per noi la dieta più adatta? Naturalmente no. Non è possibile, e infatti non è vero, ma i nettuniani Sagittario non si fermano certamente davanti a una constatazione così banale e ovvia, quindi continueranno a dare consigli non richiesti a destra e a manca.

Il nettuniano-Aquario fa un ulteriore passo in avanti, infatti non si limita a scoprire qualcosa di nuovo, ma concentra il suo interesse su qualcosa di "diverso", ed è in questa sede infatti, che egli comincia ad acquistare la sua simbologia di "metamorfosi".
Nella sua sede Aquario infatti il pianeta si oppone nettamente all'immobilismo solare tipico dell'inattaccabile e trionfalmente sicuro di sé Sole-leonino. Ed è proprio questa tronfia sicurezza che Nettuno mette in discussione, proclamando le gioie del "diverso" e della deroga alla norma, proponendo una concezione della vita basata sull'equilibrio e sulla moderazione anziché sull'allegro e spensierato dispendio di energie, sul compromesso anziché sull'assolutismo, e sull'adattabilità alle situazioni anziché sulla irriducibilità.

I nettuniani Aquario sono spesso riconoscibili per le loro doti diplomatiche che li inducono a dire a tutti qualcosa che li accontenti.
Ovviamente tale principio li spinge a mentire per il quieto vivere, a promettere senza avere alcuna intenzione di mantenere le promesse.
Definirli brutalmente bugiardi sarebbe errato.
Sono invece dei relativisti, convinti che la verità di oggi non è più quella di ieri e sarà forse smentita da quella di domani.
In teoria ciò li costringerebbe a camminare come equilibristi su una corda tesa oltre le confortanti certezze altrui, e sarebbe troppo anche per individui dotati di grande forza d'animo.
Ecco allora i nostri nettuniani Aquario recuperare in parte lo spirito d'avventura del Sagittario, ma in senso mentale e spesso mistico.

Si sentono attratti dalle religioni alternative (il Buddismo, lo Zen), ammirano la concezione di vita passiva cara all'Oriente e opposta alla concezione di vita attivistica cara all'Occidente, si nutrono di germi di grano anziché di bistecche.
E' ovviamente chiaro che questi esempi riguardano dei casi-limite, ma servono ugualmente a dimostrare come i nettuniani Aquario abbiano bisogno di ricaricarsi o di giustificarsi con una notevole dose di idealismo, per poter vivere la loro contestazione delle certezze solari senza troppi traumi.

Il nettuniano-Pesci si presenta come il più ardito: infatti, il pianeta qui porta tutti i suoi significati simbolici su un piano altissimo.
L'avventura non è più terrestre; ma ultraterrena, suggerisce slanci mistici, scoperte oltre le frontiere dell'ignoto.
E il desiderio di metamorfosi non si accontenta di proporre atteggiamenti diversi, ma addirittura suggerisce scelte di vita alternative: la solitudine anziché il raggruppamento nel gregge, i gesti estrosi anziché il conformismo, l'irregolarità anziché la regola.
Per questo tipo la banalità della quotidianità è intollerabile e spesso la fuga è l'unica via di salvezza per evitare di farsi schiacciare dalla normalità livellatrice e dalla stupidità dei luoghi comuni.

Ciò può piacere o non piacere, ma il nettuniano Pesci si presenta spesso come il sale della terra, come l'ingrediente miracoloso in grado di scuotere e capovolgere la monotonia delle abitudini per dare forza creativa al pensiero.
Qui l'aspirazione verso una libertà totale di movimento sia fisico che mentale si scontra con tutte le opinioni e i modi di pensare correnti e spinge verso la genialità dell'espressione artistica o della scoperta scientifica.
Compito non facile e che, anche in questo caso, richiede un deterrente: infatti per evitare che il nettuniano Pesci voli nello spazio come un astronauta, e senza nemmeno le precauzioni prescritte dalla NASA, la provvidenza l'ha dotato di un temperamento apprensivo che lo induce ad esitare sulle soglie dell'infinito.

Ma in pratica, come identificare questi tre tipi di nettuniani?
Sarà un nettuniano-Sagittario chi ha Nettuno in Sagittario (ossia i nati tra il 1971 e il 1983), o chi ha Nettuno in Casa nona, ma anche chi è Sagittario o Ascendente Sagittario con un forte Nettuno nel tema natale.
Sarà un nettuniano-Aquario chi nasce col pianeta nel segno (ovvero i nati a partire dal 1998 sino al 2011) o chi ha Nettuno in Casa undicesima, o il Sole e l'Ascendente in Aquario, con un forte Nettuno nel tema natale.
Ciò vale anche per il nettuniano-Pesci: Sole o Ascendente in questo segno, e un bel Nettuno natale, o in Casa dodicesima.

martedì 20 maggio 2008

Il tipo gioviale

In italiano l'aggettivo "gioviale" sembra mediato direttamente dall'astrologia, in quanto ricalca a pennello tutte le caratteristiche tipiche del comportamento ispirato da questo pianeta, almeno per quanto riguarda due delle tipologie più semplici e comuni.
Infatti, così come gli altri pianeti già trattati, anche Giove ha tre posizioni preferenziali, dove si esprime al meglio: i due domicili, primario e base, rispettivamente Sagittario e Pesci, e la sede dell'esaltazione, ovvero il Toro.
Avremo pertanto tre sfumature differenti attraverso cui il pianeta esplica il suo influsso.


Il gioviale-sagittariano forse è, tra le tre tipologie, quella più caratteristica.
Qui infatti il pianeta è al massimo della sua forza dilatante ed espansiva, il che denota lo stretto legame che intercorre tra le dimensioni notevoli dal punto di vista astronomico di questo corpo celeste e una delle principali funzioni che è chiamato a ricoprire.

Ciò si traduce spesso anche in una corporatura di tutto rispetto che rende gli appartenenti a questo tipo tendenzialmente alti e robusti e comunque senz'altro dei personaggi che difficilmente passano inosservati sia dal punto di vista fisico che caratteriale, infatti di solito occupano molto spazio fisico, il che si associa oltretutto al carattere da colonizzatore del segno, che lo spinge alla conquista continua di nuovi territori, traducendo così nei fatti la spinta dilatante del pianeta.


Altra simbologia del pianeta che esplode nel gioviale-sagittariano è quella di parola: molto spesso infatti basta la presenza di Giove nel nono segno zodiacale per suggerire una loquacità irrefrenabile, a patto che non venga leso da aspetti che limitano la necessità d'espressione del pianeta.

Da sottolineare che la parola del gioviale sagittariano è tendenzialmente didascalica, come vuole la simbologia della casa cosignificante, che esprime il valore dell'insegnamento a livello superiore, liceale e universitario (dove predilige le lingue straniere, la filosofia o la teologia e lo studio delle religioni).

Nell'espressione del suo candido surplus energetico questo tipo tende ad invadere bonariamente, attraverso la comunicazione, lo spazio altrui senza però mai mettersi in dubbio.
Il giovial-sagittariano insomma è convinto di sapere ottimisticamente tutto in partenza, anche se ciò non corrisponde alla realtà (anche perché gli riesce molto difficile ascoltare, al contrario del mercuriale); e pur ignorando come funziona un rubinetto o una pialla, è pronto a dare consigli sia all'idraulico che al falegname.
Ma in compenso lo farà in un modo talmente semplice e disarmante, perché (nonostante la sua invadenza) rimane un buono di fondo, che difficilmente ci sarà qualcuno che si prenderà la briga di fargli notare che nessuno aveva richiesto la sua opinione...

La stessa bontà d'animo la ritroviamo pure nel gioviale-taurino, dove però tale temperamento risulta ulteriormente addolcito dalla presenza di Venere, con la sua serena affettuosità.
La tendenza fondamentale di questo temperamento è il desiderio di vivere in pace con se stessi e con gli altri, in un clima di tolleranza e di distensione.

Per ottenere tale risultato egli è pronto ad ingoiare molti bocconi amari senza reagire, anche grazie alla sua infinita pazienza, e ciò può trarre in inganno parecchi osservatori superficiali, che lo scambiano per un fessacchiotto, mentre è solo un incassatore che, da un momento all'altro, può esplodere.
La parola, simbologia di Giove, così ridondante nel Sagittario, si attenua di molto nel placido Toro; mentre la lingua e l'attiguo palato balzano alla ribalta nel loro valore di strumenti del gusto.

Giove insomma è legato alla bocca, ma a seconda delle sue collocazioni se ne serve in diversi modi.
Il gioviale taurino dunque, anziché parlatore inarrestabile, è un ottimo buongustaio: gli piace mangiare bene, adora la buona tavola e i cibi genuini.
Ecco quindi l'edonismo gioviale tradursi qui nella soddisfazione dei piaceri materiali ed il vitalismo in una possessività divorante, anche dal punto di vista morale.
La sua oralità si esplica altresì frequentemente in un desiderio di possesso per i beni duraturi e visibili.

Poiché la vista è un'altra delle simbologie del pianeta, particolarmente espressa dal Toro-casa seconda, si spiega dunque la passione di questo tipo per "i beni al sole" ovvero i beni immobili: case, terreni, fattorie.
Al contrario del tipo precedente però non va in cerca di spazi lontani, bensì tende a dilatare i propri possedimenti attorno ad un nucleo centrale, come avviene per la lievitazione della pasta del pane: preferisce cioè acquistare via via i poderi dei vicini e gli appartamenti dei coinquilini, anziché comprare una casa all'estero.
Nutre invece una diffidenza contadina per il denaro liquido e ha orrore per le speculazioni finanziarie e per le tasse che gli piovono addosso dall'opposta casa ottava-Scorpione.

Quali di queste caratteristiche sagittariane o taurine rimangono vive nel gioviale-pescino?
Ad un esame superficiale quasi nessuna o comunque molto poche: l'espansività estroversa si attenua anche perché qui troviamo ad affiancarlo la morbida e sospirosa Luna assieme a Nettuno, fortissimo nei Pesci molto più che nel Sagittario, che aggiunge una nota di instabilità all'insieme, andando a complicare notevolmente il quadro.
L'avventura diviene qui fuga dal normale, dalla banalità, dalla quotidianità e spesso nella fantasia, nella solitudine, nel diverso, nel misticismo o nelle sconfinate dimensioni dell'universo.
Di conseguenza questo terzo tipo gioviale perde gran parte della bontà e del calore affettivo dei due precedenti, però diventa un gran sentimentale, il che a volte è molto più comodo.

Supponendo ad esempio che un' ipotetica signora X abbia avuto un dispiacere di cuore e le sia necessario conforto, riceverà dalle tre amiche "gioviali" che andassero a trovarla tre tipi differenti di aiuto: la gioviale-taurina infatti le metterà subito a posto casa e le preparerà un manicaretto da far resuscitare i morti col suo solo profumo; la gioviale-Sagittario, convinta che le ci voglia un bel viaggio per cambiare aria e rimediare alla delusione, arriverà con un mazzo di volantini turistici e offrirà di tasca sua all'amica in lacrime una favolosa crociera, senza nemmeno chiedersi se soffra il mal di mare.
La gioviale-Pesci infine si installerà con la sfortunata amica del cuore sul divano più comodo e, facendosi raccontare nei dettagli la sua triste storia, vi si immedesimerà a tal punto che consumerà assieme a lei una confezione intera di kleenex!
Il tutto per spiegare che in questo tipo il mondo delle emozioni la fa da sovrano; ma sono le stesse emozioni così intense a sottrarre alla gioia di vivere tipica del pianeta quella solida piattaforma di semplicistico buon senso offerta invece ai due tipi precedenti, facendo scivolare l'ottimismo tipico del pianeta verso timori indistinti che lo spingono a trincerarsi dietro ad un atteggiamento più difensivo che espansivo.

Costretto a dubitare che la realtà sia solo quella offerta alla conoscenza dai cinque sensi, questo tipo di gioviale, a causa di una perenne insoddisfazione di fondo, si proietta verso la vaghezza dell'infinito e cerca sollievo in un mondo fatto di fantasie e di languidi sospiri, proprio per sfuggire ad una realtà che non gli piace o che non riesce ad accettare.
Per essere uno dei tipi gioviali appena descritti non basta avere il Sole o l'Ascendente in Sagittario, Toro o Pesci, né possedere una casa nona, seconda o dodicesima molto rappresentate; ma bisogna avere anche un Giove stimolato e sollecitato positivamente.
Un Giove leso al contrario determina spesso un comportamento scontroso, introverso, con sfumature di grettezza e con manifestazioni esteriori abbastanza caratteristiche.

Infatti chi ha un Giove disastrato nel proprio tema natale di solito si riconosce facilmente per almeno uno dei seguenti atteggiamenti:
-si lamenta sempre di quello che ha (anche se ha molto) ed è perennemente assillato da angosce incomprensibili a quanti possono giudicare obiettivamente la sua reale condizione;
-si siede al tavolo del ristorante con un senso di fastidio dichiarando categoricamente di non tollerare questo o quel tipo di alimento;
-fa spesso smorfie, torce la bocca o si nasconde la bocca con le mani, o si rosicchia le unghie;
-ha una smania forsennata di far denaro come se dovesse essere sempre in procinto di morire di fame o di cadere in disgrazia. Il che ovviamente ne pregiudica la stessa felicità.
A tal proposito è interessante notare come quasi sempre i grandi ricchi abbiano un Giove mal messo e non, come verrebbe spontaneo pensare, il contrario, proprio perché invece chi ha un bel Giove si accontenta e gode serenamente di quel che ha e non passa di certo il tempo a cercare di recuperare con ogni mezzo una felicità giudicata sempre insufficiente e mai raggiungibile!