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giovedì 19 febbraio 2009

Viaggiare con un gatto: alcuni consigli pratici

I gatti, nella maggior parte dei casi, sono animali territoriali, cioè sono legati ad uno spazio ancor più che alle persone. Questo comporta che lo stress per un cambio di ambiente è più importante dello stress per il distacco dal proprietario. Ma se devono cambiare luogo è preferibile che sia in compagnia delle persone per cui hanno sviluppato un attaccamento.In base a quanto abbiamo appena detto si può stabilire una gerarchia dello stress a seconda delle differenti situazioni che riporto di seguito:
stress minimo = nel suo ambiente assieme ai suoi proprietari
stress basso = nel suo ambiente, senza proprietari, ma con un cat-sitter conosciuto
stress medio = nel suo ambiente, senza proprietari e con un cat-sitter sconosciuto
stress medio = nel suo ambiente (senza proprietari né cat-sitter)
stress forte = ambiente sconosciuto, ma con i suoi proprietari
stress massimo = ambiente sconosciuto, senza i suoi proprietari

Consapevoli di ciò vediamo ora come organizzare al meglio gli spostamenti col nostro gatto.
VIAGGIO NEL TRASPORTINO
Se si è impossibilitati a lasciare il gatto a casa con un amico, un parente o un vicino che viene a dargli da mangiare, a cambiargli l'acqua, a pulire la lettiera e a fargli delle coccole (sempre che le gradisca), allora non vi rimane che portarlo con voi. Ricordiamo che per legge nonché per questioni di sicurezza, il gatto dovrebbe viaggiare sempre in un trasportino chiuso.
Se si desiderasse poi far uscire il gatto dal trasportino durante il viaggio dovrebbe altresì essere dotato di un' imbracatura e di un guinzaglio. Ciò significa che sarebbe utile abituare ogni gatto all'uso del trasportino e di imbracatura e guinzaglio per tempo debito.
L'apprendimento è semplice purché si rispettino semplici regole secondo la seguente sequenza:
  • individuare ciò che rende di buonumore il gatto (gioco, cibo, ecc.)
  • una volta che esso è di buonumore, insegnargli ad apprezzare il trasportino: lasciateglielo in permanenza nell'ambiente dove vive; nutrendo il gatto nel trasportino, prima con lo sportello aperto e in seguito, quando si sarà abituato, con lo sportello chiuso.
  • sempre mantenendo il gatto di buonumore, fate in modo che si abitui a un filo di lana attorno al collo e al torace. Una volta che avrà accettato il filo di lana, cercate di abituarlo ad un'imbracatura ultraleggera: attaccate l'imbracatura e fatelo giocare o nutritelo; continuate a ripetere tali esercizi finché il gatto smetterà di tentare di levarsi l'imbracatura.
  • in seguito, fate indossare l'imbracatura al gatto e mettetelo nel suo trasportino.
RACCOMANDAZIONI GENERALI IN VIAGGIO
Non dimenticate mai che un trasporto costituisce sempre uno stress per il gatto dal momento che è un confronto con l'ignoto e questo comporta reazioni psicologiche imprevedibili e cambiamenti di umore. Se il gatto soffre di cinetosi (mal d'auto, d'aereo, di treno, di nave, ecc.) i feromoni di appagamento possono aiutare a sopportare meglio lo stress da mezzo di trasporto. Per un viaggio occasionale di diverse ore chiedete al vostro veterinario un prodotto per cercare di tranquillizzarlo. Offrite al vostro gatto un minimo di comfort e di benessere e nella migliore delle ipotesi c'è la possibilità che apprezzi il mezzo di trasporto ed impari ad abituarsi ad esso (soprattutto se è sempre lo stesso).
VIAGGIO IN MACCHINA
In caso di viaggi regolari in auto, insegnate al vostro gatto ad apprezzare il mezzo di trasporto usando la seguente procedura:
  • Nel momento in cui il gatto è rilassato, mettetelo nel trasportino (al quale deve essere già stato abituato in precedenza) e sistematelo nell' auto in sosta e a motore spento; date qualcosa da mangiare al gatto o giocate con lui (agitate ad es. una piuma attraverso le sbarre)
  • Potrete quindi liberare il gatto nella macchina chiusa e a motore spento, e continuare a giocare con lui.
  • Una volta che il gatto si sarà abituato, si potrà mettere in moto l'auto, senza però farla muovere.
  • Una volta che il gatto apparirà rilassato nel suo trasportino, mettete in moto l'auto e procedete con un andamento lento e regolare, evitando gli strattoni.
  • Quest'ultima tappa viene ripetuta fino a quando il gatto non apparirà completamente abituato e felice di viaggiare in macchina.
  • E' consigliabile assicurare la gabbia o il trasportino con una cintura di sicurezza, onde evitare traumi in seguito ad incidenti o frenate brusche.
VIAGGIO IN AEREO
Se la compagnia aerea vi autorizza, tentate di tenere il vostro gatto nel trasportino in cabina (sotto il sedile). Utilizzate un feromone di tranquillizzazione sintetico e, se necessario, un farmaco ansiolitico e/o sedativo. Sentite il parere del vostro veterinario e fatevi consigliare di conseguenza in anticipo sufficiente sui tempi del viaggio.
Parlate con lui anche di tutti i documenti amministrativi necessari in modo che riusciate ad ottenerli prima di partire, dell'eventuale identificazione tramite microchip, della vaccinazione antirabbica e del passaporto europeo: di solito sono necessari almeno 3 mesi di tempo per completare il tutto.
VIAGGIO E TEMPERATURA
Per il benessere del vostro gatto durante il viaggio, soprattutto se gli è stato somministrato un tranquillante, state attenti a mantenere una temperatura corretta,a evitare il freddo e le correnti d'aria o l'eccesso di calore. Se è il freddo eccessivo a preoccuparvi, mettetegli o avvolgetegli una coperta nel suo traportino e utilizzate una borsa di acqua calda avvolta in un tessuto. Al contrario se temete il caldo, dategli da bere, inumidite il pelo con dell'acqua fresca e lasciategli accanto un pacchetto di ghiaccio.
A DESTINAZIONE
Una volta giunti a destinazione, in hotel o in altri contesti, tenete il gatto in un luogo di piccole dimensioni, rendendoglielo familiare con l'uso di feromoni di tranquillizzazione, mettete a sua disposizione una cuccia confortevole per riposare, la lettiera, del cibo e acqua fresca.
Fate in modo che il gatto possa familiarizzare con l'ambiente e strofinare le guance e il corpo contro i mobili e contro di voi, distribuendo i suoi feromoni, in modo che faccia suo il nuovo ambiente; lasciate che recuperi a suo modo uno stato di comfort.
Per lui è più facile iniziare ad organizzare i campi territoriali in uno spazio ridotto ed estenderli eventualmente in un secondo tempo alle altre stanze, tramite le marcature facciali.

martedì 18 novembre 2008

Dal 1 dicembre in vigore le nuove regole FS per i cani sui treni

Alla fine è stato partorito il nuovo regolamento da parte delle FS che regolerà l'accesso ai treni dei cani, a detta delle Ferrovie, nel rispetto di tutti gli altri viaggiatori.
Un’intesa importante che ha visto seduti allo stesso tavolo Francesca Martini, sottosegretario alla Salute, Vittoria Brambilla, sottosegretario al Turismo e Mauro Moretti, amministratore delegato del Gruppo FS.
Chiunque fosse interessato può prendere visione del comunicato direttamente sul sito FS-NewsRiporto testualmente qui di seguito la notizia così come è comparsa su ANMVI Oggi (il quotidiano di informazione per medici veterinari):
"Sono stati presentati questa mattina, presso la Sede di FS, i dettagli del nuovo regolamento per le norme di ammissione degli animali domestici sui convogli di Trenitalia.
Alla conferenza stampa hanno partecipato Francesca Martini, Sottosegretario alla Salute, Michela Vittoria Brambilla, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Turismo, Mauro Moretti, Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato e Vincenzo Soprano, Amministratore Delegato di Trenitalia.
In base alle anticipazioni dell'Adnkronos, c'è il via libera ai cani sui treni, ma il divieto per quelli ritenuti pericolosi.
Saranno ammessi i cani di qualunque taglia, muniti di museruola e di guinzaglio, sui treni Ic plus, Inter city ed espressi, nell'ultimo compartimento dell'ultima carrozza di seconda classe.
Non viaggeranno in treno, dunque, i cani reattivi, ovvero quelli ritenuti pericolosi.
Le nuove norme entreranno in vigore dal primo dicembre 2008.
In particolare, precisa una nota dell'Ansa:
  • i cani di piccola taglia, i gatti e gli altri piccoli animali da compagnia sono ammessi gratuitamente su tutti i treni nell'apposito trasportino.
  • I cani di qualunque taglia, muniti di museruola e guinzaglio, sono ammessi sui treni Ic Plus, Ic ed Espressi a pagamento, nell'ultimo scompartimento (negli ultimi sei posti delle carrozze a salone) dell'ultima carrozza di seconda classe.
  • Il posto di fronte al viaggiatore con il cane non e' prenotabile da un altro cliente.
  • E' obbligatorio per tutti i cani ammessi al trasporto il certificato di iscrizione all'anagrafe canina.
  • Sui regionali, sempre a pagamento, devono viaggiare sulla piattaforma o nel vestibolo dell'ultima carrozza, ma non nelle ore di punta del mattino, dalle 7 alle 9.
  • Nelle cuccette e nei vagoni letto, i cani di qualunque taglia salgono solo se si prenota l'intero compartimento.
Nessuna variazione invece per i cani-guida per ciechi, ammessi su tutti i treni senza alcun vincolo, mentre i cani appartenenti a razze pericolose non possono mai salire a bordo.
Per tutti, comunque, una regola di garanzia: i proprietari dei cani dovranno sempre essere in grado di esibire il certificato di iscrizione all'anagrafe canina secondo la normativa in vigore.
"L'obiettivo che ci siamo prefissi era quello di armonizzare le esigenze dei proprietari di cani con quelle di tutti i viaggiatori - ha introdotto Moretti - compresi quelli che, ad esempio, soffrono di allergie o hanno una diversa sensibilità rispetto agli animali".
Con il Governo le FS hanno attivato un buon gioco di squadra, sottolineato dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini che, dichiarandosi molto soddisfatta del risultato, ha evidenziato come "le nuove regole rappresentano un vero e proprio pilastro della civiltà, dando il diritto a chi ha un cane di potersi comunque spostare in treno".
Michela Brambilla, dal canto suo, ha spiegato che l'esempio delle FS dovrà essere seguito anche dalle strutture recettive, come gli alberghi.
Il compito di illustrare le regole nel dettaglio è stato affidato a Vincenzo Soprano, A.D. di Trenitalia, che ha preannunciato una vera e propria campagna d'informazione sia a bordo dei treni che nelle stazioni.
"Queste regole - ha sottolineato Soprano - permettono di incrementare i contatti anche con gli operatori turistici stranieri, ai quali Trenitalia presta molta attenzione".
Rispondendo alla domanda di un giornalista sulla pulizia nei vagoni dove viaggeranno gli animali, Moretti ha ribadito, ancora una volta, che "la pulizia sarà sempre più mirata.
Non è un caso che stiamo cambiando tutte le imprese di pulizia con una gara europea. A questo proposito - ha concluso - vorrei ringraziare il Tar e il Consiglio di Stato che con i loro interventi hanno evitato che qualche cavillo interrompesse questo nuovo modo di far partecipare le imprese di pulizia alla gara, iniziando tutto da capo".
Quindi a quanto pare, dopo tutto il polverone suscitato dalle primissime dichiarazioni da parte dell'Ente FS alla vigilia della stesura di questo benedetto nuovo regolamento, alla fine sembrerebbe che abbia finito per prevalere almeno in parte il buon senso e soprattutto la ragione, oltre naturalmente al rispetto per le migliaia di viaggiatori con e senza animali al seguito, nonché soprattutto l'amore e il rispetto per gli animali stessi: tutto è bene quel che finisce bene dunque o no? Voi che ne pensate in proposito? Certo ancora siamo molto lontani dal regolamento ideale; ma almeno, considerando le premesse da cui erano partiti, qualcosa l'hanno modificata...

lunedì 10 novembre 2008

Finalmente on line gli Hotels italiani pet friendly

E' di oggi la notizia che finalmente anche in Italia basterà un click, comodamente seduti davanti allo schermo del proprio PC, per scovare senza fatica l'Hotel disposto ad accettare il nostro cane o gatto, per evitare spiacevoli questioni all'atto della prenotazione della stanza o, peggio ancora, amare sorprese una volta giunti a destinazione.
Si tratta di un sito il cui link è: http://www.pets-hotels.it, all'interno del quale si può consultare il database aggiornato di continuo, di tutti gli alberghi italiani disponibili ad accogliere clienti con al seguito il proprio animale.
Realizzato dalla Federalberghi-Confturismo (con il patrocinio del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri) il sito è una sezione speciale del portale degli albergatori italiani (http://www.italyhotels.it), in cui compaiono oltre 11.000 alberghi affiliati alla Federalberghi e diffusi su tutto il territorio italiano.
Non c'è che dire: è un' iniziativa davvero civile e al passo coi tempi, patrocinata tra l'altro anche dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, a ribadire la volontà e l'impegno spesi da parte della nostra classe politica, per favorire l'evoluzione del rapporto uomo-animale nella società italiana.
"Considerando che in Italia una famiglia su tre possiede un animale da compagnia, risulta evidente quale sia la valenza del progetto 'pets hotels' - chiarisce l'onorevole Michela Vittoria Brambilla (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo) - Intendiamo mettere la nostra offerta in linea con quella degli altri Paesi a vocazione turistica. Penso, ad esempio, alla vicina Francia, dove gli animali sono i benvenuti nelle strutture ricettive come sui mezzi di trasporto. Ritengo inoltre che questo progetto rappresenti un importante passo in avanti per la formazione di una nuova cultura di tutela e rispetto dei nostri amici a quattro zampe". (AGI)
Speriamo solo che sull'onda di questa iniziativa anche Trenitalia riveda certe sue anacronistiche posizioni riguardo il trasporto degli animali, altrimenti sarebbe come avere un paese strabico che, se da un lato tende a favorire il turismo dei proprietari di animali incoraggiando gli operatori del settore alberghiero a scegliere una politica di tolleranza riguardo i pets (aiutando quindi a scoraggiare l'abbandono degli stessi), dall'altro invece ostacola il raggiungimento della meta turistica tramite la rete ferrotranviaria, il cui ente principale emana delle regole in totale contraddizione anche nei confronti di quelle che sono le tendenze europee a riguardo!

giovedì 23 ottobre 2008

CANI SUI TRENI, FS NON FARANNO RETROMARCIA!

Appena rientrato in Italia mi accoglie questa notizia, che mi accingo immediatamente a diffondere, poiché a quanto sembra il nostro è proprio il paese di Pulcinella, con continue affermazioni e smentite, e così anche questa non poteva sottrarsi alla regola che anima il belpaese e quanti lo governano ovvero dire tutto e il contrario di tutto pressoché allo stesso tempo o quasi, così da creare confusione e incertezza, ma certamente senza il minimo rispetto per i cittadini, costretti ad assistere impotenti a tali pagliacciate!
Eccovi dunque di seguito la notizia integrale appena pubblicata dal nostro quotidiano di informazione veterinaria "Anmvi Oggi": "A causa di improrogabili impegni istituzionali" del Sottosegretario alla Salute Francesca Martini la conferenza stampa prevista per oggi per illustrare il nuovo regolamento relativo al "trasporto di animali domestici sui treni" che si doveva svolgere nella sede delle Ferrovie dello Stato è stata rinviata a data da destinarsi.
Lo comunica il Ministero in una nota ufficiale.
Sulle nuove norme per regolare l'accesso degli animali sulle carrozze ferroviarie si sa dunque che arriveranno a novembre, ma non se conoscono che poche anticipazioni di agenzia.
Secondo l'ANSA, con le nuove regole sull'accesso degli animali sui treni, Ferrovie, a quanto si apprende, non fara' ''un passo indietro'' rispetto alle disposizioni per la tutela dell'igiene e della sicurezza dei passeggeri. Sono state ammorbidite, dopo l'intervento del ministero che si e' fatto interprete delle proteste delle associazioni animaliste, le disposizioni previste nella circolare dello scorso settembre. Ma si trattera' comunque di restrizioni significative che risponderanno all'esigenza di dover mediare tra necessita' diverse. Sarebbero infatti molte anche le segnalazioni arrivate al gruppo Ferrovie da passeggeri che, denunciando problemi di sicurezza o di igiene, hanno protestato per la presenza di cani a bordo dei treni.
Il nuovo regolamento per le norme di ammissione degli animali domestici sara' presentato nei prossimi giorni e sostituira' la circolare di alcune settimane fa che aveva provocato dure reazioni da parte delle associazioni animaliste.
Si prevedeva che non potessero salire sulle carrozze i cani di peso superiore ai 6 chilogrammi e che gli animali di taglia inferiore viaggiassero all'interno degli appositi 'trasportini', il tutto per ragioni sanitarie.
Contro il provvedimento si schiero' anche il sottosegretario al Welfare Francesca Martini.
Il nuovo regolamento, la cui data esatta di entrata in vigore sara' decisa nei prossimi giorni, prevede comunque criteri - si e' appreso - per garantire il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie dei treni." Insomma staremo a vedere cosa succederà....appena si decideranno di informarci!

martedì 30 settembre 2008

Buone notizie:Trenitalia sospende il regolamento anti-cani

A quanto pare le numerose voci di protesta che si sono levate all'annuncio dell'emanazione del nuovo regolamento anti-cani sui treni nazionali emanato da Trenitalia e che doveva entrare in vigore a partire da domani, hanno sortito il loro effetto!
E' di oggi infatti una notizia ANSA in cui si rende noto che tale regolamento è stato sospeso e soprattutto che è stato creato un tavolo tecnico presso il ministero del Welfare a cui partecipa anche Trenitalia attraverso la persona di Vincenzo Soprano (rappresentante delegato di Trenitalia) con l'obiettivo di approfondire e discutere la questione relativa al trasporto dei cani a bordo dei treni e soprattutto delle problematiche di natura igienico sanitaria che hanno riguardato ultimamente l'azienda.
Il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, in un incontro presso il ministero della Salute afferma: ''Il nostro supporto a Trenitalia riguarderà non soltanto l'aspetto dell'accessibilità degli animali in sicurezza per tutti i viaggiatori, ma anche alcuni aspetti problematici di natura igienico sanitaria che hanno riguardato l'azienda in materia di parassiti''.
''A tale proposito vorrei sottolineare - dichiara Martini - che i parassiti trovati sui vagoni sono in assoluta preminenza cimici, ovvero parassiti che popolano l'essere umano e non il cane''.
Il tavolo - studierà gli approcci migliori per la tutela dei viaggiatori anche confrontandosi con le migliori esperienze europee''.
Resta il problema dei parassiti, anche se la Martini ribadisce che "in gran parte si tratta di cimici, che non popolano il cane ma l'uomo".
Viaggeranno senza problemi anche i cani più grandi sui vagoni di Trenitalia.
E' stato infatti ritirato l'ordine di servizio che vietava da domani agli animali di più di 6 kg di peso di salire sui treni italiani, e li obbligava a stare all'interno di trasportini.
"Esprimo enorme soddisfazione per la decisione di Trenitalia - sottolinea il sottosegretario - che ci vede insieme nel perseguire l'obiettivo di tutela del diritto di tanti viaggiatori che potranno viaggiare con i propri animali, ma anche l'obiettivo comune di tutelare tutti i viaggiatori, garantendo loro sicurezza, igiene, qualità e salubrità dei vagoni.
E' stata una decisione di buon senso e di grande intelligenza, che ci fa comprendere come il dialogo renda possibile trovare soluzioni". I cani dovranno comunque viaggiare, come prevede la legislazione attuale, con guinzaglio e museruola e sotto la responsabilità dei proprietari.
Che dire di più se non esprimere piena soddisfazione per il ravvedimento di Trenitalia, che anche se tardi, si è accorta di aver fatto una gaffe colossale e di aver intrapreso una strada davvero anacronistica, irrazionale e controproducente sotto tutti i punti di vista.
Ora spetterà ai proprietari dei cani, attraverso un comportamento educato e rispettoso, portare col loro esempio una testimonianza concreta della bontà di tale scelta.

lunedì 22 settembre 2008

Trenitalia emana un provvedimento miope e totalmente assurdo oltre che zoofobo!

Davvero quello che ha appena emanato Trenitalia è un provvedimento assurdo e di facciata, perché sotto tutti i punti di vista non è possibile credere di debellare un problema parassitario e igienico, come quello delle zecche, impedendo l'entrata a bordo dei vagoni di cani di peso superiore ai 6 Kg! Oltretutto lascia presupporre la totale ignoranza in materia da parte di chi ha promulgato un regolamento del genere...
Così come d'altronde non basterebbe comunque un certificato veterinario rilasciato (ovviamente gratuitamente!) da meno di un mese per garantire che il cane in questione non abbia parassiti, ma qui il discorso diventa troppo complesso ed articolato, perché venga capito da una burocrazia che vorrebbe tutto piatto ed uguale così da poter essere facilmente omologabile e quindi semplice da gestire.
Anche perché se non ricordo male oltre alle zecche in passato (come risulta dai molti articoli ancora diffusi in rete) sono state rinvenute anche cimici e pulci (e in quel caso erano stati messi sotto accusa ipotetici clochard francesi), tanto da costringere Trenitalia a ritirare ben 508 carrozze per disinfestarle completamente.
Certo forse a ben vedere una cosa normale da attuare sarebbe stata quella di assicurare una pulizia approfondita e regolare alle carrozze dove far viaggiare i passeggeri, umani o animali che siano, ma evidentemente questo ancora non è così ovvio...Eppure continuo ancora a stupirmi per l'incompetenza e la superficialità che caratterizzano i cosiddetti manager che sono responsabili del destino di aziende intere e alle cui dipendenze hanno migliaia di persone; ma soprattutto da cui dipende una funzione così importante come quella del trasporto pubblico.
Riporto qui di seguito la nota diffusa anche da ANMVI oggi sull'argomento, che ben riassume la questione:
-Con una nota indirizzata alle Ferrovie, al Ministro dei Trasporti, al Sottosegretario alla Salute e al Sottosegretario al Turismo, l' ANMVI ha chiesto la revoca immediata delle regole di viaggio per gli animali stabilite da Trenitalia.
L'Associazione parla di regole "assurde, senza alcun fondamento sul piano scientifico, senza corrette nozioni di prevenzione e di igiene degli animali e totalmente incuranti delle esigenze di viaggio dei cittadini-proprietari. Un provvedimento burocratico di pura facciata".

Dal primo ottobre, su indicazione dell'Istituto superiore di sanità, gli animali dovranno infatti viaggiare sui treni accompagnati da un certificato del veterinario, rilasciato da meno di un mese, che ne attesti l'assenza di «infestazioni o patologie trasmissibili». Inoltre, non sarà più possibile far salire sui treni cani di media e grossa taglia che pesano più di sei chili. Mentre i più piccoli, e tutti gli altri animali, dovranno viaggiare dentro il trasportino. Sono esentati i "piccoli pesci" e i "cani guida per ciechi" (anche per questi ultimi però è richiesto il certificato veterinario). "Ci meraviglia - commenta l'ANMVI - che un provvedimento zoofobo venga accettato come segno di civiltà in un Paese dove le istituzioni fanno campagne contro l'abbandono animale. E' noto che fra le cause dell'abbandono ci sono i divieti nei confronti degli animali nei luoghi pubblici.
Questa nuova discriminazione rivela lo strabismo della cultura italiana verso la convivenza con gli animali, da un lato tutelati dal codice penale e dall'altro ancora additati all'opinione pubblica come "portatori di malattie", un luogo comune indegno di una società in cui la prevenzione e la medicina veterinaria consentono al cane e al gatto di famiglia di condividere il quotidiano con garanzie igienico-sanitarie. Non c'è nessuna ragione per sostenere che sui treni l'animale di proprietà costituisca un rischio per l'igiene quando non lo è in nessun altro ambito, pubblico o privato che sia.".
L'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano spiega che le iniziative anti-zecche sono tre. «Le norme sul trasporto dei cani, certo: e anzi voglio sottolineare che gli animali non pagheranno alcun biglietto. Ma abbiamo in cantiere anche modernissime procedure di disinfestazione, a caldo e a freddo, con certificazione di qualità: saranno impiegate dal 1˚ ottobre. E poi ci affideremo a nuove ditte per i servizi di pulizia, i primi bandi scadranno venerdì prossimo». La sanzione per i trasgressori è di 100 euro, pari al costo di disinfestazione del vagone.
Per tutto il mese di ottobre, però, chi non avrà il certificato del veterinario non dovrà pagare la multa. «Ci siamo adeguati alla normativa spagnola, un Paese che ha molte analogie con il nostro, a partire dal clima», conclude Soprano. Solo Michela Vittoria Brambilla ha espresso dubbi sul certificato veterinario: "non credo che possa garantire che l'animale non abbia parassiti, è anche questione di igiene sui treni. E' opportuno non dimenticare che una famiglia su tre li possiede, seguendo il trend di altri Paesi europei dove c'è un'apertura diversa verso gli animali". Il Sottosegretario Francesca Martini si era invece espressa a favore del certificato e ne aveva auspicato il rilascio gratuito da parte dei veterinari. -
Anche le associazioni animaliste hanno detto la loro sull'incredibile provvedimento: «Questo furore igienista è ridicolo. Quale sarà il prossimo passo? Il controllore guarderà le unghie e le orecchie di chi viaggia?», sbotta l'onorevole Carla Rocchi, presidente nazionale dell'Enpa. «Trenitalia non può pensare di eliminare le zecche. Se assicurasse servizi di pulizia decenti, il problema non si presenterebbe nemmeno. Ci opporremo con i nostri legali».
E lo stesso farà la Lav. Anzi il presidente della Lega Anti Vivisezione, Gianluca Felicetti, ha aggiunto: «Il 1˚ ottobre saliremo sui treni con cani di media e grossa taglia, vediamo se ce lo impediranno». Insomma ha assicurato che faranno ricorso in ogni sede. «Questo provvedimento è gravissimo e in controtendenza con quanto avviene nelle ferrovie di tutto il mondo e con l'orientamento di molte aziende del trasporto locale e delle compagnie di navigazione».
Infine l'
Aduc, una delle più importanti associazioni di consumatori, ha replicato così: «Prima di parlare a vanvera su cani e gatti, provvedano a pulire bene le carrozze e a licenziare chi lo fa male».
A quanto pare dunque questa volta si è alzato un bel vespaio e oltretutto a ragione, facendo coalizzare associazioni animaliste, di consumatori e di veterinari; speriamo solo che come al solito per accontentare tutti non si finisca per scontentare tutti, ma che, al contrario, ciò serva ad affrontare seriamente una questione importante come quella degli spostamenti con gli animali che anziché ostacolata dovrebbe venir favorita in tutti i modi...

venerdì 6 giugno 2008

Prorogato Regime Transitorio per il Passaporto dei Pets

E' di poche ore fa la notizia pubblicata sul sito di "ANMVI Oggi" che è stata prorogata, nei Paesi in cui è previsto, sino al 30 giugno 2010 la norma scaduta il 1 gennaio di quest'anno, in merito al regime transitorio che prevede l'obbligo del test sierologico antirabbico (Irlanda, Malta, Svezia e Regno Unito) e le misure specifiche contro l'echinococcosi (Finlandia, Malta, Svezia, Irlanda e Regno Unito) e le zecche (Irlanda, Malta e Regno Unito).
Lo prevede il Regolamento (CE) n. 454/2008 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea del 4 giugno e che entrerà in vigore dal 24 giugno prossimo.
Il provvedimento modifica il così il Regolamento (CE) n. 998/2003 relativo alle cond
izioni di polizia sanitaria applicabili ai movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia per quanto riguarda l'estensione del periodo transitorio.

Il regime transitorio avrebbe dovuto scadere il 1 gennaio 2008, ma "la valutazione scientifica è durata più a lungo del previsto" e dunque "la relazione della Commissione uscirà in ritardo".
Prima di allora l'ingresso di cani, gatti e furetti nei Paesi sopra indicati resta soggetta ai regimi cautelativi.

Visto che la stagione estiva è alle porte e con essa inizierà per noi poveri veterinari il periodo durante il quale dovremo combattere contro la richiesta di certificati falsi a causa di proprietari sbadati e ritardatari, che per impellenti necessità relative allo spostamento degli animali da compagnia si ricordano solo il giorno prima della partenza che anche il loro animale deve essere in regola con i suoi documenti, è forse utile ricordare che occorre muoversi per tempo e che il passaporto europeo è rilasciato unicamente dalle ASL e soltanto agli animali (cani, gatti e furetti) regolarmante microchippati.

Discorso a parte merita invece la vaccinazione antirabbica corredata da certificato che, come detto sopra, per alcuni paesi non è sufficiente; ma necessita altresì di un test sierologico (che si esegue sul sangue) e si fa una volta nella vita dell'animale già vaccinato (a patto che poi le scadenze dei richiami vengano puntualmente rispettate).
Tutto ciò necessita di tempi più lunghi relativi all'esecuzione del test da parte di laboratori autorizzati, pertanto si consiglia di organizzarsi in tempo utile, se non si vuole rischiare di lasciare il proprio animale a casa, soprattutto perché se ci si reca in alcuni paesi dove la Rabbia è presente, è altamente probabile che nel momento in cui si decida di rientrare in Italia, senza tale documentazione in regola, le autorità competenti potrebbero impedire la reintroduzione dell'animale sul suolo italico rendendo il rientro a casa un vero e proprio incubo.

Perciò mi raccomando: siate previdenti e prima che arrivi il fatidico giorno della partenza per le meritate vacanze, onde evitare spiacevoli sorprese, affrettatevi e recatevi presso il vostro veterinario di fiducia per informarvi se siete in regola con i documenti del vostro beniamino a quattro zampe e in caso contrario provvedete immediatamente a regolarizzarli!