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mercoledì 3 dicembre 2008

Piano del governo contro il traffico illegale di cuccioli dall'Est Europa

Stamattina si è tenuta presso la Farnesina una conferenza stampa indetta dal ministro degli esteri, Franco Frattini, per rendere note le linee guida del piano congiunto Esteri-Salute, contro la vergognosa questione dell'importazione illegale dei cuccioli provenienti dall'Est Europa.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il sottosegretario alla salute, Francesca Martini, Raimondo Colangeli, in qualità di Presidente SISCA (a nome dell'ANMVI), il Presidente della Lega Anti Vivisezione (LAV) Gianluca Felicetti, il Presidente della FNOVI Gaetano Penocchio, rappresentanti delle forze dell'ordine: il Comandante dei Nuclei Antisofisticazioni N.A.S. e Sanità Cosimo Piccinno, il Capo del Corpo Forestale dello Stato, Cesare Patrone, e la Guardia di Finanza.
La decisione di agire contro il traffico di cuccioli arriva proprio a pochi giorni di distanza dall'affidamento alla Lega Antivivisezione (Lav) di alcuni cuccioli di cane importati illegalmente dall'Est e sequestrati dal Corpo Forestale dello Stato, e dopo l'adesione del sottosegretario Martini e di migliaia di cittadini alla campagna di sensibilizzazione della Lav (pubblicizzata anche in questo blog con un post dedicato).
Dall'avvio delle procedure per la ratifica della Convenzione Europea sulla protezione degli animali del 1987 (mai sottoscritta dal nostro Paese) alla cooperazione fra Stati Europei, il Governo italiano oggi ha dato finalmente forti segnali di lotta al traffico di cuccioli dai Paesi dell'Est.
Il Ministro degli Esteri Franco Frattini ha dichiarato: "assieme al sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, intendo sensibilizzare l'intervento delle autorità dei Paesi più interessati al traffico illegale di cuccioli: Ungheria, Repubblica Ceca, Polonia, Bulgaria e altri.
L'obiettivo è spingerli a intensificare i controlli all'origine, soprattutto negli allevamenti. Ho chiesto inoltre alla Commissaria europea alla Salute, Androulla Vassiliou, un intervento di armonizzazione delle norme, la revisione degli standard dei microchip per una sicura tracciabilità degli stessi e la definizione di rigorosi protocolli a livello comunitario per tutte le patologie che rappresentano causa di morte per gli animali".
"Vorrei pensare - ha aggiunto il Ministro Frattini - con i ministri della Giustizia Angelino Alfano e del Welfare Maurizio Sacconi, di inserire un reato specifico per la tratta di cuccioli, perché si tratta di violazioni che non possono essere punite solo con una multa. In ambito nazionale, infine, ho avviato le procedure per ratificare ed eseguire la convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione degli animali da compagnia che il nostro Paese ha solamente firmato nel 1987, ma non ha ancora recepito".
Anche il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha condannato con fermezza il traffico illegale di cuccioli provenienti soprattutto da paesi dell’est Europa e annunciato l'istituzione di una "task force di esperti del Ministero che lavorerà intensamente in sinergia e in raccordo con la Farnesina per contrastare il traffico illegale di cuccioli.
Questo traffico e divenuto infatti una piaga che mette a repentaglio la salute pubblica esponendola ai rischi collegati sulla mancata profilassi degli animali e alle condizioni igienico sanitarie in cui sono mantenuti. Vengono violate inoltre le norme vigenti contro il maltrattamento degli animali e quelle relative alla tutela della loro salute e benessere.
Le ispezioni dei Nas parlano chiaro sull’ entità delle violazioni delle leggi: su 1189 ispezioni fatte su esercizi di vendita, allevamenti, strutture di addestramento, attività di dog sitter, servizi di toelettatura, ambulatori privati e canili sanitari, sono state accertate 634 violazioni di cui 102 a carattere penale e 532 a carattere amministrativo”.
Ricordando il divieto di acquisto di cuccioli sotto i due mesi contenuto nell'ordinanza in vigore, firmata dal Sottosegretario Martini, Raimondo Colangeli (Presidente SISCA) sottolinea poi l'importanza della visita pre-adozione: "è fondamentale che il futuro proprietario prima dell'acquisto o dell'adozione abbia un colloquio con un medico veterinario per fare una scelta consapevole, per essere informato degli obblighi di legge, a partire dall'iscrizione in anagrafe canina, e sia messo nelle condizioni di riconoscere la filiera illegale e di evitarla".
"Ho apprezzato - aggiunge Colangeli- l'importanza che il Sottosegretario Martini riserva in ogni occasione al medico veterinario comportamentalista, il medico veterinario che svolge un ruolo fondamentale nell'insorgenza delle patologie comportamentali e nei disturbi del comportamento. Anche in questo caso, il colloquio preliminare con il medico veterinario aiuta a scegliere il cucciolo nella piena legalità e con maggiore attenzione alle relazioni con l'uomo e la società degli uomini. E' un'attenzione -conclude il Presidente della SISCA- che dovrebbe maturare anche negli allevamenti e nei canili dove si cerca di favorire l'adozione di randagi, anche adulti".
E' importante anche il periodo in cui il Governo ha deciso di pronunciarsi a riguardo, proprio perché ci stiamo avvicinando alle feste natalizie che da sempre purtroppo vedono aumentare vertiginosamente gli acquisti di cuccioli come regalo da far trovare sotto l'albero, nella completa indifferenza per i loro diritti e le loro esigenze.
Dunque sembra che finalmente ci si stia incamminando verso una soluzione del problema organizzata seriamente e degna di un paese civile: speriamo che presto vi possano essere dei risultati concreti e che dalle parole si passi ai fatti.

martedì 25 novembre 2008

Campagna LAV contro il traffico di cuccioli dall'Est Europa

Vorrei pubblicizzare una iniziativa organizzata nelle piazze italiane per il 29 e 30 novembre prossimi che vede impegnata la LAV nel proporre una petizione popolare contro il traffico illegale di cuccioli dall'EST Europa.
Inviterei pertanto tutti a presenziare con la propria adesione a questa encomiabile iniziativa volta a combattere una vera e propria piaga che è la tratta dei cuccioli importati per lo più illegalmente, ma spesso anche tramite canali cosiddetti ufficiali.
Purtroppo infatti, come fa notare la stessa LAV:
  • Un cucciolo straniero "vale" fino a 20 volte meno del suo corrispettivo italiano. Un esempio: un cane di razza - di origine ungherese - può essere venduto a 200 euro. Lo stesso cane - diventato 'italiano' - verrà venduto per un prezzo compreso tra i 500 e i 1500 Euro.
  • I cuccioli nascono in allevamenti a conduzione familiare o in vere 'fabbriche di cuccioli'. Si tratta di strutture che ospitano decine o centinaia di fattrici per la riproduzione, stabulate in box piccolissimi con cibo solo per sopravvivere. Una volta raggiunti i 30–40 giorni d'età, i piccoli sono ammassati su camion o furgoni e trasportati nel nostro Paese. Viaggiano soprattutto di notte, spesso con passaporti falsi o falsificati, rinchiusi in scatoloni o borse.
  • In questo squallido commercio di animali spesso manca il più banale controllo sanitario. L’assistenza veterinaria rappresenta infatti un costo in più. E si va al risparmio... Il precoce distacco dalla madre causa ai cuccioli traumi affettivi e problemi di salute. Alcuni non superano lo sforzo del viaggio. Altri muoiono pochi giorni dopo essere stati venduti in Italia.

Per facilitarvi il compito di individuare la piazza più vicina vi pregherei di consultare il seguente link : http://www.lav.it/index.php?id=1113 dove sono rilevabili, regione per regione, i siti di localizzazione dei banchetti per la firma della petizione in questione.
Ma per chi non può recarvisi materialmente di persona c'è anche la possibilità di sottoscrivere tale petizione on line, inviando, una volta compilato, l'apposito modulo che troverete cliccando qui di seguito: http://www.lav.it/index.php?id=1114.
Non dobbiamo dimenticare infatti che l'Italia e altri paesi europei come la Spagna, la Francia e il Belgio sono il punto di arrivo di migliaia di cuccioli di cane e gatto provenienti dai Paesi dell'Est, in particolare da Ungheria, Slovacchia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, importati in modo truffaldino falsificando documenti, precocemente strappati alle cure delle loro madri costrette a continue gravidanze, sottoposti a infernali viaggi e imbottiti di farmaci per farli sembrare sani all'acquirente.
Un vero e proprio business insomma che movimenta circa 300 milioni di euro all'anno!
A tal proposito la LAV ha pubblicato un dossier-denuncia molto interessante sull'argomento, che inviterei tutti a consultare per rendersi conto delle dimensioni e della gravità di tale piaga.
Come ho già denunciato in altri post precedenti sull'argomento, purtroppo i principali committenti sono proprio negozianti ed allevatori italiani senza scrupoli: questi infatti mostrano agli ignari acquirenti finali presunti madri e padri ''made in Italy'' e propongono anche il pedigree a pagamento, quindi falso come la restante documentazione che accompagna i cuccioli.
Si tratta pertanto di una vera e propria truffa che oltre alle conseguenze pietose sulla vita dei poveri oggetti di tale commercio, non è tra l'altro scevra da pericolosi rischi per la salute pubblica, in quanto non va dimenticato che esiste la possibilità di reintrodurre, attraverso tali canali , malattie ormai scomparse e pericolose anche per l’uomo, come la rabbia, endemica in molti Paesi dell’Est europeo. Spesso, infatti, l’antirabbica (unica vaccinazione obbligatoria) non è praticata o è inefficace, perché praticata troppo precocemente.
La cosa triste è che ancora oggi non esistono controlli seri e soprattutto adeguati strumenti normativi per contrastare efficacemente questo fenomeno.
Speriamo pertanto che tale iniziativa produca presto i suoi effetti e che sensibilizzi tutti quanti sull'importanza di fermare al più presto questa vergogna, affinché più nessuno possa dire: "Non lo sapevo".

venerdì 21 marzo 2008

Il problema del traffico dei cuccioli dall'Est Europa


Quanti non hanno sorriso alla vista di un tenero cucciolo e non sono stati presi dall'irrefrenabile e lodevole istinto di stringerlo al petto ed adottarlo immediatamente?
Ebbene purtroppo ci sono persone pronte ad approfittarsi della bontà e genuinità di tali sentimenti.
E' bene che si sappia che da anni è in atto un vero e proprio traffico illegale di cuccioli di tutte le razze e dimensioni che riescono spesso a passare le larghe maglie dei controlli alle frontiere del nostro paese, viaggiando in condizioni spaventose sia dal punto di vista igienico-sanitario che di benessere e che arrivano soprattutto da paesi come l'Ungheria e la Polonia, senza escludere però anche altri paesi dell'Est europeo (come la Repubblica Ceca, la Romania, la Slovacchia ed altri).
Questo vero e proprio crimine che si consuma ai danni dei poveri cuccioli e degli ignari acquirenti, va a sovvenzionare un mercato sotterraneo che continua a crescere, nonostante i tentativi di guardia di finanza, veterinari di frontiera e altre autorità competenti, di sgominarlo.
Molti di questi cuccioli che vengono acquistati da negozianti senza scrupoli a pochi euro per essere poi rivenduti a cifre ben maggiori, sono accompagnati da passaporti riportanti dati falsati a cominciare dall'età, ma anche per quanto riguarda gli interventi vaccinali e antiparassitari ricevuti, per non parlare del fatidico microchip (che per legge dovrebbe essere applicato solo da un veterinario autorizzato), e in base a tutto ciò ne viene motivato il prezzo, altrimenti irragionevole, come se un documento falso valesse qualcosa...
Purtroppo dopo pochi giorni dall'acquisto del povero cucciolo, spesso separato dalla madre in tenerissima età (ben prima dei due mesi di vita, necessari allo svezzamento), è abbastanza frequente che si rendano manifeste le più diverse patologie, da quelle più banali (parassiti intestinali, micosi) a quelle più serie per la vita del poveretto (cimurro, parvovirosi, coccidiosi miste ad altre parassitosi come la rogna demodettica) che, a causa delle condizioni generali già serie in partenza, esitano frequentemente nella sua morte.

Questi sono fatti tristemente noti a noi veterinari che tentiamo in ogni modo di combattere questo vergognoso fenomeno che sta prendendo dimensioni spaventose; ma credo che prima di ogni altra cosa andrebbe favorita una corretta informazione del futuro proprietario, che spesso, invece di chiedere preventivamente consiglio, si espone a queste vere e proprie truffe, facendosi ingenuamente intenerire dallo sguardo di un cucciolo indifeso, e acquistandolo incautamente, forte della documentazione e delle rassicurazioni fornite dal commerciante privo di scrupoli.
Per questo incoraggio sempre a rivolgersi a noi veterinari prima della decisione dell'acquisto dell'animale, ovvero prima che sia troppo tardi, proprio per evitare di continuare a foraggiare tale mercato illegale.
E comunque inviterei chiunque fosse incappato in simili situazioni a denunciarle alle autorità competenti, proprio per individuare per tempo e sgominare all'origine tali loschi traffici che vedono negli animali solo una fonte di guadagno, senza pensare minimamente al loro benessere: per fortuna ormai anche l'Italia si è dotata di leggi competenti in grado di comminare pene severe a questi criminali!